SESSO CON DUE UOMINI AL MIO SERVIZIO

Era Luglio, ero ad una delle solite feste, alle quali dovevo presenziare per fare contento il mio fidanzato e fare la fidanzatina devota, nonostante mi annoiassi a morte. Se non altro la maggior parte di questi party si svolgevano all’aperto. Iniziavano come aperitivi e finivano sempre a tarda notte.
Fiumi di champagne e bibite alcoliche, l’unico modo per contenere la noia, era quello bere insieme a qualche moglie disperata come me, mentre il mio fidanzato era troppo impegnato con gli affari e spariva per delle ore nello studio di qualche suo collega a leggere scartoffie.
A quella festa però, avevo conosciuto Ornella, donna simpatica e affascinante, nonché moglie di uno dei colleghi del mio fidanzato, una donna che sapeva il fatto suo, inoltre non stava di certo ad aspettare che il marito andasse a tenerle compagnia mentre sorseggiava il suo flùte di champagne, piuttosto cercava attenzioni da altri uomini davanti agli occhi indiscreti di tutti gli invitati. Io non ero molto propensa a ricevere avance, anche se la cosa era sicuramente allettante, d’altronde a chi non piacciono i complimenti.

Ornella era una donna molto aperta, parlava di qualsiasi cosa senza alcun problema, come avrebbe potuto annoiarsi con tutti gli uomini che le stavano intorno, avevamo legato subito.
Mi presentò due amici, Marco e Andrea, occhi e capelli scuri, pelle abbronzata e davvero affascinanti. Avevano una certa confidenza con Ornella che esordì: “lei è la mia nuova amica Nadia e si sta annoiando a morte”. Mi tirò per un braccio, strizzò l’occhio e m’invitò a seguirla, io non me lo feci ripetere due volte, anche se non avevo ancora idea di quello che sarebbe successo da li a poco.

“Tesoro non vorrai aspettare in eterno che il tuo fidanzato ti ritenga all’altezza della sua considerazione suppongo”. Sapevo di aver bevuto un bel po’ ma, ero lucida e avevo capito che io e Ornella ci stavamo allontanando insieme a Marco e Andrea.

Non avevo mai tradito il mio fidanzato e nemmeno pensavo di farlo, almeno fino a quel momento.
Con la macchina di Ornella andammo in una specie di villa, suppongo posto segreto per i suoi piaceri erotici. Con mio grande stupore, ad accoglierci un ragazzo stupendo, Federico, che si affrettò a presentarmi. Avevo capito che era tutto combinato, probabilmente lo aveva avvisato poco prima, Ornella guardandomi disse:
“Forza dolcezza, qua siamo sole, libera le tue inibizioni e divertiti insieme ai miei ragazzacci, io ho da fare con Federico”, portandomi in una camera da letto con luci soffuse, insieme ad Andrea e Marco che aspettavano una mia parola, mentre lei uscì chiudendo la porta dietro di sé.

All’inizio ero intontita, ma quale occasione migliore di avere due uomini al mio servizio ed il mio fidanzato non lo avrebbe mai saputo.
Mi avvicinai a loro e li invitati a sedersi sul letto di fronte a me, io mi misi in ginocchio aprii i primi bottoni del mio vestitino all’altezza del seno, non avevo il reggiseno, non lo mettevo quasi mai, il mio seno è sempre stato molto sodo.

I capezzoli uscivano fuori dal vestito e ordinai ad entrambi di leccarli, uno ciascuno.
Lo fecero in modo molto delicato, sapevano come muovere la lingua e mordicchiare senza farmi male.
Forse era l’effetto dello champagne o forse era la scusa per dare libero sfogo alle mie perversioni. i due ragazzi erano eccitati, anche io lo ero molto e l’idea di poterli gestire mi eccitava ancora di più.
Le mani di Marco scivolavano sulle mie cosce e Andrea giocava con le sue dita sul mio capezzolo bagnato dalla sua lingua.

Mi alzai e mi sedetti di fianco a loro baciandoli entrambi, dissi ad Andrea di sfilarmi le mutandine mentre Marco continuava a leccare i miei capezzoli turgidi.
In quel momento ero la loro padrona, il loro miele. Chiesi ad entrambi di spogliarsi, avevano un fisico a dir poco perfetto, ben curato, spalle grosse e addominali scolpiti, braccia definite, il sogno di ogni donna.
Erano davvero eccitati, io non mi ero spogliata avevo ancora addosso il vestito e i tacchi a spillo.

Mi sdraiai sul letto presi con una mano il pene di Marco, duro e grosso e lo massaggiai dolcemente mentre Andrea mi baciava il collo e le labbra.
Morivano dalla voglia di penetrarmi ma io volevo tenerli sul filo del rasoio ancora un po’, era eccitante e divertente.
-“leccami” dissi a Marco.

Marco scivolò lentamente in basso, sollevando il mio vestito, iniziai a massaggiare il pene di Andrea mentre Marco lentamente passava la sua lingua sul mio clitoride aprendo piano piano le labbra della mia vagina.
La sua lingua era calda e io iniziavo a bagnarmi desideravo essere penetrata, stavo resistendo ma bruciavo di desiderio.
-“ora fate cambio” dissi, così invertirono i ruoli, ora toccava ad Andrea leccare e darmi piacere.

Dissi a Marco di mettersi in ginocchio e impugnando il suo grosso pene dopo averlo massaggiato per bene, mi avvicinai con la bocca e con la lingua iniziai a leccarlo piano, poi la mia bocca si aprì per prenderlo tutto, ma era così grosso, che la mia bocca non era abbastanza capiente.

Ero davvero bagnata e Andrea mi stava facendo impazzire. Lo guardai un attimo e dissi: “Forza Andrea è il momento giusto”. Ripresi a succhiare il pene di Marco, mentre mi accarezzava i capelli, sentii le mani di Andrea che allargavano le mie cosce e pochi secondi dopo finalmente la penetrazione, seguita da un sospiro quasi di sollievo.
Era una liberazione per entrambi. Mi lasciai andare, vittima del totale godimento. Le mie gambe erano completamente aperte e Andrea si muoveva dentro di me a ritmi alterni, a momenti lentamente e a tratti velocemente.
-“ok, ora esci”. Dissi a Marco con voce ferma, “vieni qua e masturbati davanti a me, voglio che sia Marco a proseguire al tuo posto”.

Non lo fece molto volentieri, ma ero io a gestirli e volevo divertirmi, ero arrivata fino a lì, tanto valeva giocare.
Marco fece la stessa cosa, impugnò il suo pene ormai bello duro e lo spinse dentro, anche lui stava scoppiando ma rallentavo il suo ritmo stringendo leggermente le cosce, frenando così i suoi movimenti.
Andrea, in ginocchio massaggiava il suo pene davanti alla mia bocca e ogni tanto tiravo fuori la lingua per incoraggiarlo ed eccitarlo ancora di più.
– “basta così ragazzi, è ora di fare sul serio”.

Mi spostai leggermente da entrambi e mi tolsi il vestito che, nonostante fosse molto sottile, stava diventando di troppo.
Mi misi in ginocchio sul letto e invitai Andrea ad andare dietro, mentre feci mettere Marco davanti a me, aprii la bocca dove Marco mise subito il suo pene, questa volta con più ardore, Sentii una spinta incredibile nella vagina, era il pene di Andrea che con un colpo deciso penetrava tutto, il movimento di Andrea, mi spingeva verso il pene di Marco. Non avevo mai vissuto una cosa simile eppure mi sentivo a mio agio.
– “Posso venire?” Chiese Andrea, io potevo decidere di fermarlo o farlo continuare e dissi:
“Devi aspettare Marco” pochi secondi di frenesia e gemiti che anche Marco stava per venire.
-“Voglio lo sperma di entrambi sopra il mio clitoride”. Dissi, “ma prima dovete fare venire me, con la lingua”.
Mi sdraiai supina, sollevai e aprii le gambe poggiando i piedi sul letto, avevo ancora i tacchi, entrambi si abbassarono con la testa, Marco leccava il mio clitoride e Andrea penetrava con la sua lingua, bastarono pochi secondi per farmi venire, ora avevano il permesso di godere anche loro.

Entrambi si affrettarono ad avvicinarsi e puntare il loro pene sul mio clitoride, pochi colpi di entrambi e il clitoride si ricoprì di sperma caldo. Entrambi si accasciarono su di me baciandomi e io mi sentivo appagata.
Ornella aprì la porta con aria soddisfatta: “brava maialina, ma è ora di tornare, o ci daranno per disperse”.
Il mio fidanzato nemmeno si accorse che ero stata via un paio d’ore. Non solo quella fu una serata bellissima, ma io e Ornella ci organizzavamo per incontrarci nei vari party e fare le nostre fughe con altri uomini.

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Nadia Blond
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